venerdì 12 settembre 2008

Attivazione Nuovo Blog.

Da oggi sono in linea al seguente indirizzo: www.antoninolandro.it. Ringrazio tutti i lettori che sono arrivati fino ad adessso, l'attivazione del nuovo sito permetterà di avere servizi migliori per tutti.


martedì 9 settembre 2008

Ancora morti sul lavoro: due vittime a Cosenza e a Modena.


Un muratore di 55 anni, Franco Marazzi, è morto sul lavoro martedì mattina nel centro di Modena, in via Ganaceto. L'uomo, intorno alle 8, è rimasto schiacciato sotto un pallet carico di rotoli di catrame.

Secondo ai primi accertamenti il pianale, che era tenuto sospeso da una gru, è precipitato da un'altezza di circa trenta metri sul marciapiede che Marazzi stava percorrendo all'esterno del cantiere edile.

L'uomo è morto sul colpo. Inutili i soccorsi del 118; oltre alla polizia, sono intervenuti i tecnici della Medicina del Lavoro. Il muratore, nato a Mirandola, risiedeva a Medolla, sempre nel modenese. La ditta per cui lavorava sta realizzando in via Ganaceto il restauro di Palazzo Campori.

La dinamica dell'incidente «mette in evidenza come, con ogni probabilità, non siano state effettuate le procedure per la valutazione dei rischi connessi all'attività in corso» a palazzo Campori. Lo sostengono Cgil- Cisl-Uil modenesi, secondo cui «le norme di prevenzione prevedono che l'area di carico debba essere delimitata, per rendere impossibile che qualcuno accidentalmente si trovi sotto carichi sospesi».

I sindacati chiedono nuovamente una «rigorosa applicazione» dei piani di sicurezza e di perseguire «con determinazione una strada che da un lato renda sempre più precisa e rigorosa l' applicazione delle norme, e dall'altra la ricomposizione del ciclo produttivo con il contenimento di una distorta proliferazione dei subappalti».

E un altro incidente è avvenuto a Rende, in provincia di Cosenza. Un operaio, del quale non sono state ancora rese note le generalità, è morto mentre stava lavorando alla realizzazione di un tratto di fognatura in un cantiere edile nella zona industriale della città. L'uomo è stato travolto per cause che sono in corso di accertamento dall'improvviso cedimento del terreno.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno recuperato il cadavere. Ai sanitari del servizio di emergenza 118, giunti sul posto, non è rimasto che accertare il decesso dell'uomo.

Scuola: OCSE rende bugiarda la Gelmini, la scuola elementare è di qualità non lo sono superiori ed università.


Per fortuna che c'è l'Ocse. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo sbugiarda il maestro unico della Gelmini. La scuola elementare italiana è una delle migliori al mondo, sostiene il rapporto che rapporta i paesi del mondo. Il problema? Non la disciplina, ma i bassi stipendi degli insegnanti.

L'Italia investe più della media Ocse negli alunni delle elementari ma perde poi terreno a livello di studi secondari e finisce nelle retrovie per le spese in licei e università. Alla boa dei 15 anni, gli studenti italiani si ritrovano così svantaggiati rispetto ai pari-età Ocse soprattutto nelle materie scientifiche e il loro rendimento misurato dall'indice P.i.s.a. È nettamente inferiore alle media ocse a 475 punti contro i 500 della media e i 563 dei primi della classe, i finlandesi. Sono queste alcune delle conclusioni del rapporto sulla scuola pubblicato a Parigi dall'Ocse.

Secondo i dati dell'organizzazione di Parigi, l'Italia spende 6.835 dollari per ogni suo alunno del ciclo primario contro una media Ocse di 6.252 dollari. A livello secondario il vantaggio tuttavia è già annullato con una spesa per studente pari a 7.648 dollari e una media Ocse di 7.804 dollari. Ma è al terzo gradino della scala educativa, che si produce il gap: a fronte di una media Ocse di 11.512 dollari, in Italia la spesa si assesta a 8.026 dollari. Un dato questo che tuttavia deve tener conto dell'anomalia Stati Uniti dove i prezzi delle università superano ampiamente i 20.000 dollari l'anno facendo dunque salire la media Ocse. In Italia, nota l'Ocse, i prezzi sono invece calmierati dal fatto che gli stanziamenti statali a favore delle università crescono solo modestamente e al tempo stesso gli atenei pubblici non possono aumentare oltre una certa soglia le rette che fanno pagare agli studenti. Un duplice trend che rischia di risultare in uno scadimento di lungo periodo dell'istruzione universitaria. Le cifre, prosegue l'Ocse, possono inoltre essere lette in diverse maniere. L'Italia infatti spende cumulativamente per ogni suo studente tra i 6 e i 15 anni 70.126 dollari, oltre 2mila in più della media Ocse di 67.895 dollari ma se si guarda all'incidenza delle spese in istruzione rispetto al pil, l'italia appare in netto ritardo. Mentre la media delle principali economie mondiali investe il 5,8% del pil nel proprio sistema scolastico, in italia questa percentuale scende al 4,7%. E ancora: se tra il 1995 e il 2005 gli investimenti nella scuola nell'Ocse sono aumentati del 41%, in Italia l'incremento è rimasto contenuto al 12%.

A livello di stipendi pagati agli insegnanti, l'Italia offre remunerazioni relativamente basse al suo corpo docente. Lo stipendio di un maestro di scuola elementare con 15 anni di esperienza si assesta attorno ai 29.287 dollari, in sesta posizione nella classifica Ocse ma con un trend che preoccupa: gli stipendi infatti crescono ogni anno meno della media Ocse. Se tra il 1996 e il 2006 gli stipendi in Italia sono cresciuti dell'11%, nei paesi Ocse l'incremento medio è stato del 15%.

A sorpresa i docenti e gli istituti scolastici sembrano invece godere della fiducia dei genitori. Secondo le indagini Ocse, infatti, l'80% dei genitori degli studenti di 15 anni sono convinti che gli standard degli istituti seguiti dai figli siano buoni o molto buoni contro una media Ocse del 77%. Per quanto riguarda la formazione degli adulti, la percentuale di italiani di età compresa tra i 25 e i 34 che persegue o hanno completato studi terziari rimane ampiamente al di sotto della media euro: 17% contro il 33% Ocse. L'introduzione della laurea breve ha permesso all'Italia di raddoppiare la percentuale di quanto finiscono gli studi universitari, dal 19% al 39% contro una media Ocse del 37% ma l'Italia rimane indietro negli studi più brevi per la qualificazione professionale al lavoro.L'Italia inoltre continua ad avere il maggior numero di studenti che non terminano gli studi universitari: in Italia arriva alla laurea solo il 45% degli iscritti al primo anno contro una media Ocse del 69%. L'università italiana infine rimane una destinazione secondaria per gli studenti internazionali. Nel 2006, su un totale di 2,9 milioni di studenti stranieri che hanno scelto di trascorrere un anno di formazione all'estero, solo il 2% ha deciso di venire in Italia. A paragone il 20% è andato negli usa, il 9% in Germania e l'8% in Francia.

venerdì 5 settembre 2008

PD - Un partito aperto


Pubblico un intervento che mi è stato inviato da Emanuele Gentile su come egli vede la struttura partitica del PD.

Il momento è veramente "topico" per il Partito Democratico. O il PD riesce a costruirsi in modo aperto dialogando con il territorio di cui è espressione. O si trasformerà nel solito partito capace di porre in essere azioni di mera sopravvivenza. In sintesi, l'obiettivo strategico è quello di essere protagonista del'agenda politica del territorio.
In questi ultimi mesi ho ragionato su che modello di partito debba assumere il PD a livello locale. Ho reso partecipate di queste idee parecchie persone a tutti i livelli. Tale fitta corrispondenza mi permette di ipotizzare un soggetto politico così "costruito":

A) Il carattere della cittadinanza politica in seno al partito deve essere basato sul principio della partecipazione attiva e non della classica adesione;

B) La tessera deve attestare la partecipazione alle attività del partito e deve essere collegata all’iscrizione presso l’ufficio elettorale del partito. Questo organismo gestisce l'insieme delle dinamiche elettorali. Il tesseramento può essere di due tipi:

1. Tesseramento attivo;

2. Tesseramento indipendente (per rendere realmente aperto il partito alla cittadinanza).

C) Non deve esistere alcun coordinamento cittadino, ma semplicemente un’assemblea cittadina a cui possono partecipare anche cittadini che si siano tesserati come indipendenti;

D) Chi riveste cariche istituzionali (consigliere comunale, assessore o sindaco) non può partecipare all’attività di partito. Chi ha cariche istituzionali deve destinare tutto il suo tempo per esercitare appieno e con coscienza il proprio mandato istituzionale;

E) Lo strumento delle primarie deve diventare lo strumento principale della dialettica interna al partito;

F) All’inizio di ogni anno ci sarà l’aggiornamento delle liste elettorali che possono prevedere, come ho già detto innanzi, la presenza di indipendenti. Quelli che si iscrivono alle liste elettorali possono partecipare all’elettorato attivo e passivo in relazione alle primarie. Chi si vuole candidare alle cariche interne ed esterne del partito dovrà semplicemente avanzare la propria candidatura senza dover raccogliere le firme per presentare la sua candidatura. Infatti, il rischio sarebbe di creare un rapporto di affiliazione personalistica fra chi raccoglie le firme per presentarsi alle primarie e chi firma per appoggiare la candidatura alle primarie. Ricreando di fatto il meccanismo delle correnti che devono essere del tutto abolite e escluse;

G) Il coordinatore cittadino sarà coadiuvato dall’assemblea cittadina;

H) L’assemblea cittadina può decidere di costituire gruppi tematici in base alla situazione operativa del partito e alla realtà cittadina;

I) La sezione sarà aperta alle necessità della città in base del principio della partecipazione attiva;
J) Uniche cariche ammesse, oltre a quella del coordinatore cittadino, saranno quelle di responsabile dell’ufficio elettorale cittadino e del tesoriere. Anche qui sarà utilizzato il metodo delle primarie, mentre la loro elezione sarà concomitante a quella del coordinatore cittadino.
Un modello di partito che ha queste caratteristiche può essere realmente "utile" al rilancio di una politica intesa come funzionalità aperta in quanto:
Punto primo - Evita il controllo delle tessere. Controllo che azzera una reale dialettica interna al partito;
Punto secondo - Impedisce la sedimentazione di oligarchie interne le quali hanno come obiettivo finale la mera sopravvivenza;
Punto terzo - Non consente che le decisioni siano prese da poche persone, interessate a realizzare un interesse privato nelle medesime;
Punto quarto - Realizza un controllo diffuso sull’operatività del partito. Ciò motiva tutti gli aderenti ad essere parte attiva e a meglio radicarlo sul territorio.
Può darsi che un modello di partito così delineato sia irrealizzabile, ma il PD non era nato per innovare profondamente la politica e le sue dinamiche. E' venuto il momento di applicare quanto pensato sulla carta. Il PD non può più essere imbrigliato nei riti bizantini della solita politica.
Emanuele Gentile

Tra tubi, dibattiti politici e opere pubbliche: ecco il consiglio comunale di Lentini dopo le ferie estive.


LENTINI - Primo consiglio comunale dopo le ferie estive per la Città di Lentini, c'è un nuovo consigliere comunale nella persona del giovane Saverio Bosco a sostituire il dimissionario Pippo Innoccenti. Subito dopo il giuramento di Bosco, prende la parola il consigliere Mazzili che esplicita la grave situazione dell'acquedotto di Lentini, soprattutto da un punto di vista tecnico in quanto responsabile del servizio Igiene Alimenti dell'ASL di Lentini. Il "debuttante" della serata prende la parola ringraziando chi l'ha aiutato nella sua elezione e chi nella sua non elezione di due anni fa. Per l'aiuto vero ha ringraziato particolarmente il gruppo della Sinistra Giovanile e l'ex consigliere Innoccenti, si è dimostrato molto disponibile nei confronti di tutti e si è dichiarato il rappresentante dei giovani nel massimo consesso civico lentinese chiedendo una ripartenza dell'attività amministrativa e consiliare attraverso il rinnovamento di idee. Le commissioni a lui assegnatoli sono la quarta (cultura, sport e problemi della gioventù) e la sesta (artigianato, lavoro ed economia). Altri interventi sono continuati parlando dei tubi dell'acquedotto leontino, con botta e risposta di giunta e consiglieri. Alla fine la deduzione del presidente Di Mari è che a Lentini non si capisce un tubo. A parte le battute per animare gli animi, alcuni consiglieri hanno richiesto di modificare l'ordine dei punti all'ordine del giorno, iniziando col dibattito politico-amministrativo, il consigliere Crisci debutta chiedendo chiarezza su alcune cose come la posizione del presidente del consiglio Di Mari e cercando di portare una giunta nuova puntando sulla qualità e non sui numeri in consiglio comunale, le larghe intese ci sono state in questo consiglio comunale come per l'approvazione del bilancio di previsione 2008. Il Sindaco si è difeso cercando il dialogo con tutte le forze in consiglio comunale per dare un futuro roseo alla città di Lentini. Pare che alla fine il clima sia apparso più sereno rispetto ad altre volte nella sala consiliare di Via Galliano. Infine è stato approvato il piano triennale delle opere pubbliche con una piccola modifica per miglioramenti in Via Etnea, anche questo approvato all'unanimità. Forse per l'amministrazione comunale e la città di Lentini sta davvero finendo l'estate e quindi si raffresca un po' il clima...vedremo in autunno...

giovedì 4 settembre 2008

Sondaggio concluso. Commentiamo i risultati col sindaco Mangiameli.


LENTINI - Si è chiuso il nostro sondaggio sulla valutazione della cittadinanza sull'esperienza amministrativa del Sindaco Mangiameli. Ecco i risultati:
  • SI: 42%
  • Si col Centro-Sinistra: 16%
  • Si con l'UDC: 11%
  • NO: 31%
Commentiamo questi risultati direttamente col Sindaco di Lentini, Alfio Mangiameli. C'è stato un netto 42% dei voti che ha votato un SI a suo favore a prescindere dallo schieramento politico, un 16% vuole che lei continui la sua esperienza solo col centro-sinistra e un misero 11% preferisce che continui a fare il Sindaco di Lentini con l'UDC. Solo il 31% dei votanti vorrebbe tornare a votare e che Alfio Mangiameli non faccia più il sindaco di Lentini. Singnor Sindaco, come commenta questi risultati? Questi dati sono chiari, quasi il 70% vuole che continui l'attività amministrative, i cittadini conoscono questi due anni. Ci sono state vicende giudiziarie, amministrative e politiche. C'è chi dice negative e chi positive, ma con umiltà abbiamo lavorato dando strumenti adatti alla città garantendo ordinaria amministrazione con un po' di deficit di amministrazione straordinaria per via di alcune vicende giudiziarie. Finite le ferie estive, dobbiamo migliorare lo sviluppo economico creando occupazione. Non sono cose che nascono da un momento all'altro, ma bisogna programmare. Fra tre anni i cittadini valuteranno.
Estate di Comunicati Stampa del suo e di altri partiti: che chi chiede azzeramento della giunta, chi rimpasti, chi azzeramenti del programma. Lei come provedderà a questo? L'On. Bonomo che parla di azzeramento del programma, non conosce come si amministra. Il suo ruolo è quello di aiutare le amministrazioni della provincia di Siracusa, in quanto Deputato all'ARS. I Comunicati non aiutano nè lui, nè me. I problemi del Partito si risolvono all'interno delle segreterie di Partito, egli contrasta l'attività amministrativa di un componente del suo partito.
Si è parlato di azzeramento della giunta. Ci sarà? Assolutamente no, ci sarà un rimpasto perchè la giunta si azzera quando fallisce un progetto amministrativo e il fallimento non c'è stato, anzi si sono raggiunti obiettivi inaspettati.
Qualche mese fa si allargava all'UDC, adesso si allarga a qualche altro partito del centro-destra? C'è stato un confronto con gli altri partiti ma manterremo l'alleanza PD-SDI-UDC perchè l'UDC ci ha sempre sostenuto in consiglio comunale e in giunta.
Obiettivi a breve termine dell'amministrazione Mangiameli? Progetto esecutivo di restituzione alla città dell'ex Lavatoio, collaudo dell'ex Pescheria, consegna dell'Arena S. Croce e l'ex AIAS sarà la sede della Consulta Giovanile e della Fondazione Pisano.

mercoledì 3 settembre 2008

Il pagellone del calcio-mercato di Serie A


Si è conclusa questa sessione estiva di calciomercato con un giorno di ritardo rispetto alla prima giornata di campionato. Pubblicheremo adesso un mio pagellone con un voto al mercato di ogni squadra della massima serie italiana. Che nessuno si offenda!! Adesso bando alle chiacchere e commenteremo il mercato di ogni squadra.

Atalanta:
Acquista uno dei registi più pregiati del mercato (Cigarini), rientra Defendi e arriva Cerci dalla Roma visto il passaggio di Langella al Chievo. Grande mossa della società nel difendere la permanenza di Floccari, che in attacco è una garanzia. Qualche perplessità mia e dei tifosi bergamaschi sul ritorno di Vieri ci sta, mercato oculato per una squadra rodata merita poco più della sufficienza. Voto 6,5
Bologna: Per gli emiliani grandi investimenti per il ritorno in A, si mantengono i big, si cedono quelli che possono fare meglio in B e si punta sia sui giovani (Bernacci) e sull'usato sicuro (Di Vaio, Lanna e Volpi), ottimo acquisto sulla mediana è Mudingayi dalla Lazio e vista la vittoria sul Milan c'è da ben sperare. Voto 7
Cagliari: Cellino e la sua società hanno preferito investire su giocatori giovani e di prospettiva, su di tutti spiccano Astori, Marchetti e Lazzari. Per il resto si da fiducia al gruppo dei miracoli del girone di ritorno dello scorso anno. Ottima la scelta del prestito di Acquafresca dopo l'ottima annata. Voto: 6,5
Catania: Non smantella, acquista dei giocatori mirati e soprattutto uomini di fiducia di Zenga (Dica) e l'ottimo acquisto Pablo Ledesma. Fino ad ora il migliore acquisto sembra l'ex atalantino Paolucci. Voto: 6,5
Chievo: Ottimo l'acquisto fra i pali di Stefano Sorrentino, il mercato si chiude con tre rinforzi pesanti ossia Pinzi, Esposito e Langella in avanti. Acquistato anche Granoche ma rimarrà in prestito a Trieste. Voto: 6,5
Fiorentina: Della Valle e Corvino hanno dato una squadra di qualità e quantità a Prandelli per essere ancora più competitivo dello scorso anno. Tra tutti spiccano Gilardino, Almiron e Vargas. Voto: 9
Genoa: Ha venduto Konko e Borriello, ha preso tanti giovani ma anche Matteo Ferrari, molto conteso dal mercato italiano. L'arrivo di Foschi potrebbe già finire per incomprensioni con Gasperini, ma forse l'ingaggio di Jankovic e Milito potrebbe sanare la ferita: Voto: 7,5
Inter: Compreso Mourinho sono cinque gli acquisti neroazzurri, ma con una squadra così competitiva perchè spendere soldi inutilmente? Adesso a Mou e giocatori tocca solo una cosa. Vincere...tutto. Voto: 8

Juventus: Arriva Amauri, si cercava un regista ma è arrivato un incontrista come Poulsen. Ottima la fiducia data a giovani come Giovinco, De Ceglie e Marchisio. Voto: 7
Lazio: Arrivano Zarate in attacco e Brocchi a centrocampo. Prima di campionato dilagante e pare che le scelte di Lotito siano giuste, soprattutto per la prestazione di Zarate. Voto: 7 Lecce: Arrivano Castillo, Cacia e Caserta come acquisti big. L'intelaiatura della squadra c'è ma servirebbe qualcosa di più in difesa, visto il tris subito in casa del Toro. Voto: 6
Milan: Il Milan vive una campagna acquisti da spot pubblicitario. Personalmente (smentitemi se volete) non piace l'acquisto di Ronaldinho perchè al Milan non serviva un giocatore del ruolo del brasiliano ma ottimo il ritorno di Sheva, come l'arrivo di Senderos. Sbagliata la cessione di Massimo Oddo. Voto 6
Napoli: De Laurentis e Marino hanno dato solidità alla squadra di Reja con Russotto, Denis, Maggio e Rinaudo. Peccato per le incomprensioni di Domizzi. Voto: 7
Palermo: Squadra rivoluzionata con grandi cessioni e plusvalenze (cessioni per 60 milioni di euro) e grandi arrivi come Amelia, Liverani, Carrozzieri e Lanzafame, ma manca l'amalgama agli uomi di Colantuono. Voto: 6,5

Reggina: Corradi garantisce i goal ma non la garanzia di Nick Amoruso, Aronica non viene sostituito a dovere. Voto 5
Roma: Arrivano Baptista, Menez, Riise e Loria, ma Mancini ancora non è completamente rimpiazzato. Fino ad adesso l'ottimo modulo spallettiano manca di qualcosa. Voto: 6,5 Sampdoria: Riscatto di Cassano, Dessena, Bottinelli e Fornaroli: la classe del barese aggiunta a giovani talenti, ottima la politica di Marotta per una squadra che è riuscita a fermare l'Inter alla prima. Voto: 7
Siena: Nel pre-campionato Giampaolo lamentava qualcosa in attacco, alla fine è arrivato Cosmin Moti in difesa ma l'attacco stenta. Voto: 4,5
Torino: Giovani di qualità e ottimi veterani. Il vero colpo è Rolando Bianchi, ottima la scommessa Samuel e Dzemaili (scelte del ds Perdenzoli), ottime le plusvalenze di Grella e Comotto. Si doveva sfoltire cedendo qualche attaccante in esubero. Voto: 7,5

Udinese: Tissone, Sanchez e Domizzi danno certezze, bilancio sempre in attivo per le cessioni di Asamoah e Dossena. Ottima campagna acquisti. Voto: 7

domenica 31 agosto 2008

Raid fascista a Roma, Le famiglie: per noi non c'è giustizia

ROMA - Non hanno ancora sporto denuncia i tre ragazzi aggrediti a Roma nella notte tra venerdì e sabato al ritorno da una manifestazione in ricordo dell’uccisione di Renato Biagetti, ucciso da un gruppetto di fascisti all’uscita da una discoteca a Focene. Al centro sociale Pirateria di Porta, dove l'aggressione di venerdì scorso è avvenuta, c'è una grande scritta che ricorda proprio Renato. Ed è lì che i tre amici dopo la commemorazione si erano fermati a bere un bicchiere e parlare prima di tornare a casa. È lì che hanno rischiao di subire la stessa sorte. Aggrediti da dei fascistelli.

F.B., 28 anni, il ragazzo ricoverato con uno squarcio di 15 centimetri in una gamba, risultato di una delle tre coltellate ricevute, non è in grado ancora di ricordare bene l’accaduto. «Sta meglio ma non riesce a dormire quindi deve prendere qualche sedativo», spiega la madre che attende lunedì per avere conferma della prognosi dai medici.

L’aggressione, hanno raccontato anche i suoi compagni di quella notte, è durata pochi minuti, su una strada quasi buia e quasi deserta attorno alle quattro del mattino. F. B. ha raccontato di essere stato aggredito alle spalle: una botta in testa e poi di essersi trovato circondato da una decina di giovani che li apostrofavano come «zecche di merda». Erano coetanei, a viso scoperto, ma non è riuscito a riconoscere le facce tra le foto che i carabinieri gli hanno mostrato. E così nessuno dei tre ragazzi aggrediti finora ha sporto denuncia. «Non so perché hanno deciso per il momento almeno di non presentare denuncia – dice la madre – ma tanto credo che sia uguale, quando mai vengono presi questi qua? Forse che li hanno presi gli assassini di renato?».

Forse F. B. e gli altri sono ancora sotto choc, tra paura di esporsi e di rimetterci ancora e sfiducia nella giustizia. Nel frattempo sabato sera le famiglie degli aggrediti insieme ai giovani dei centri sociali della zona sud di Roma hanno voluto subito scendere in piazza, con un corteo. «Dovevamo rispondere subito – dice la madre di F. B. – per far capire qual è il problema a Roma». Secondo la rete di centri sociali e genitori che si occupa di queste aggressioni in un anno sono state 130 nella capitale le violenze fasciste. E del resto anche l'omicidio di Nicola Tommasoli a Verona pochi mesi fa, ucciso da neonazisti a pedate si è detto «per una sigaretta non data», non ha avuto -secondo le ricostruzioni ufficiali - un movente politico.

«Con l’aggressione di venerdì hanno firmato anche l'uccisione di mio figlio», ne è convinta Stefania Zuccari, la madre di Renato Biagetti ucciso due anni fa a Focene da due estremisti di destra, un delitto che però è stato rubricato con l’unica aggravante «per futili motivi», non un omicidio politico. Così come non politico ad una prima ricostruzione è stato descritto l’omicidio di Dax a Milano nella notte del 17 marzo del 2003. «Hanno voluto dimostrare di poter colpire in qualsiasi momento, perfino dopo un concerto come quello di ieri sera in cui non c'era odio».

La madre di Renato ha partecipato anche lei al «Corteo di comunicazione» organizzato dai centri sociali sabato sera per denunciare la matrice fascista dell'aggressione avvenuta fuori dal centro sociale Pirateria di Porta sull’Ostiense, vicino a parco Schuster dove si era tenuta fino a poche ore prima l’iniziativa in ricordo di Renato. Alcune centinaia di militanti dei centri sociali che si sono dati appuntamento di nuovo in piazza Schuster davanti alla Basilica di San Paolo per un corteo di risposta fino a Trastevere. Due gli striscioni di apertura. Uno recita «Pacchetto sicurezza - Sicuri di morire». L'altro «Agosto 06 - Agosto 08 stelle lame stesse trame». Tra i manifestanti anche il consigliere provinciale Gianluca Peciola della Sinistra Arcobaleno. «Chiedo un atteggiamento responsabile da parte della questura per la manifestazione di questa sera» ha detto.

Solidarietà è stata espressa ai tre giovani aggrediti anche dal deputato e coordinatore del Pd romano, Riccardo Milana. «Si tratta dell'ennesimo episodio di matrice neofascista - aggiunge Milana - un susseguirsi di violenze che testimoniano come questi delinquenti si sentano a casa loro, ospiti graditi di una città dove le bande di estrema destra si sentono difese e legittimate a compiere azioni di questa gravità. A nome del Pd di Roma esprimo la mia vicinanza ai giovani aggrediti - continua Milana - e mi auguro che le forze dell'ordine assicurino al più presto i responsabili alla giustizia». Mentre il consigliere comunale del Pd Enzo Foschi si dice «seriamente preoccupato per la violenza squadrista che è tornata a manifestarsi a Roma». «Se gli inquirenti confermeranno che si tratta di un pestaggio per motivi politici sarà ancora più grave, perchè ci riporterebbe ad anni che pensavamo di esserci lasciati alle spalle», ha detto in una nota, il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.

Anche il sindaco Gianni Alemanno ha condannato l’episodio dicendo che si augura «che gli inquirenti siano in grado di assicurare subito alla giustizia i responsabili di questo gesto criminale, verificando con assoluta certezza se dietro di esso esista una forma organizzata di estremismo di destra. Alle vittime dell'aggressione va la mia piena solidarietà e invito tutte le forze politiche cittadine a vigilare affinchè non si inneschi una nuova spirale di violenza politica in città». Lui quella violenza la conosce bene, fin da tenera età.

Bel Toro col Lecce - Commenti e Pagelle.

TORINO - Tre gol e bel gioco per il Torino in questa prima di campionato col Lecce. Squadra ben messa in campo da De Biasi e anche approfittatrice delle occasioni avute. Primi venti minuti di azioni di studio per entrambe le squadre finchè al 28' fallo di mano di Diamoutene in area (fallo che ancora non si capisce in quanto non pressato da nessuno), Gervasoni indica il dischetto per il Toro e giallo per il difensore giallorosso. Rosina spiazza Benussi e porta in vantaggio i granata. Quattro minuti dopo, Rosina sguizza in area crossa per Amoruso tira a rete, Paolo Zanetti è pronto a deviare e pallone che entra in rete. Al 38' punizione dai trentacinque metri per Caserta, calcia potente però prende la traversa, ancora Lecce in avanti e al 40' gran tiro di Tiribocchi ma Sereni c'è. Secondo tempo con un Lecce che attacca ma non colpisce e lascia spazi al Torino soprattutto sulla fascia sinistra, Rubin e Rosina ne approfittano e al 11' del secondo tempo scambio tra il terzino e il fantasista, assist per Bianchi sul secondo palo che di testa manda sopra la traversa. Fallo di Di Loreto sulla lunetta dell'area di rigore, calcia Tiribocchi di potenza, Sereni respinge in corner. Diciotto minuti dopo è il tris: galoppa Rosina, crossa bene per Bianchi che insacca sull'incolpevole Benussi. Ancora Rosina-Bianchi a cercare di colpire, tacco del "Piccolo Principe", diagonale di Bianchi che va a lato. Senza nessun minuto di recupero, Gervasoni fischia la fine e un ottimo Torino in ottima condizione atletica batte un Lecce un po imballato e con un Cacia che non pizzica come sa fare.

Le Pagelle

Torino
Sereni: 7,5 Ormai lo conosciamo, è una garanzia, chissà se stasera o domani Lippi ci penserà.
Diana: 7 Corre come un cavallo su quella fascia e sul suo nuovo ruolo, copre bene, difende anche il portiere e attacca con bei cross.
Di Loreto: 6,5 Fa molto lavoro sporco, non sbaglia, si meriterebbe di più se eviterebbe delle ingenuità come la punizione sulla lunetta. Oggi ha trovato Tiribocchi, domani potrebbe trovare Del Piero...
Pratali: 7,5 Impeccabile, uomo cardine di questa difesa. Ottimo acquisto, i campionati si vincono anche con le difese...
dal 73' Ogbonna: 6,5 Il ragazzo si inserisce subito, fa ottimi inserimenti in difesa e non fa sentire la mancanza di Pratali.
Rubin: 7,5 La fascia sinistra è poco coperta dal Lecce e il giovane granata ne approfitta. Cavalca, crossa e gira bene il pallone in due e tre tempi con Corini, Samuel e Rosina.
Zanetti: 7,5 Centrocampista di interdizione, fa anche il play - maker come Corini. Tutto polmoni, il tocco sul goal è da bomber di razza.
dal 61'Barone: 6,5 Entra a partita in corso sul due a zero ed è tutto facile per lui. Sul tris c'è anke il suo zampino.
Corini: 7,5 Trentotto anni per lui ma sembra un giovanotto, distribuisce palloni, gestisce il gioco e non sembra affatto un vecchietto.
Samuel: 7 L'austriaco è un buon acquisto e si vede, scambia bene e penso che appena avrà confidenza col campionato italiano migliorerà di molto.
Rosina: 8 Rosinaldo è su tutti i palloni, è il leader di questa squadra da vero capitano, quest'anno sta insieme a Bianchi ed Amoruso e ne vedremo delle belle.
Bianchi: 7 Segna e quindi ha fatto il suo mestiere, poteva farne qualche altro ma per il primo giorno di scuola va bene così.
Amoruso: 7 Incursioni, Cross, sponde e un quasi goal per lui. Cosa volete di più?
De Biasi: 8 Ha messo bene la squadra in campo e ha portato i tre punti contro una squadra alla pari.

Lecce
Benussi: 6 E' incolpevole sui goal ma la difesa non lo aiuta per niente.
Angelo: 5,5 Fa qualche allungo sulla fascia ma in fase difensiva è assente.
Diamoutene: 4 Commette una sciocchezza che apre la partita e gli costa cara, nervoso, macchinoso e falloso. Partita da dimenticare per lui.
Auntes: 5 Cerca di chiudere ma per il Lecce, oggi non è partita.
dal 59'Konan: sv Beretta sperava di riaprire la gara con molti attaccanti ma ha subito il terzo goal.
Fabiano: 4,5 La fascia sinistra del Lecce era sempre scoperta Non si è visto...era all'Olimpico di Torino?
Munari: 6 Il centrocampo del Lecce è di quantità e qualità e qualcosa si è visto lì.
dal 59'Vives: sv
Caserta: Migliore in campo del Lecce, cerca verticalizzazioni, tiri e palloni per i compagni.
Giacomazzi: 6 Interdisce bene palloni e avversari, spesso troppo falloso.
Ariatti: 5,5 Spazza e da lanci lunghi a casaccio.
Cacia: 5 Non c'è completamente, Beretta lo Rimprovera sempre.
dall'81'Castillo: sv
Tiribocchi: 6 Qualche tiro insidioso arriva dall'ex di turno che impensierisce Sereni. Ma nulla di che.
Beretta: 6 Le Prova tutte, gioca con quattro attaccanti ma non ci riesce. Forse non ha dato la grinta giusta ai suoi.


Gervasoni: 7 Partita arbitrata bene, Diamoutene era da espellere ma non ha voluto infierire. Buona anche la prova degli assistenti.

Convocata la riunione del consiglio comunale di Lentini per il 4 settembre.


LENTINI - Il presidente del Consiglio Comunale di Lentini ha convocato per giovedì 4 settembre la riunione del consiglio comunale. All'ordine del giorno c'è il giuramento del neo consigliere comunale Saverio Bosco che subentra al dimissionario Pippo Innoccenti quindi la modifica di alcune commissioni consiliari permanenti. Inoltre ci sono il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio e l'approvazione del piano triennale delle opere pubbliche (2008-2010), la richiesta dei Consiglieri Mirisola, Sferrazzo e Tocco inerente la valutazione politico - amministrativa in cui riversa la città e infine la denuncia alla procura della Repubblica dell'assessore Cillepi nei confronti dell'Ufficio Urbanistica del Comune.

sabato 30 agosto 2008

Democrazia, partecipazione e nuovi spazi di cittadinanza

Conversazione con Michele Gagliardo del Gruppo Abele di Torino

Giovani che trasformano le città

Incontro di preparazione al V° Campus di Montecatini

Alessio Bufalino – Presidente Consulta Giovanile

Michele Gagliardo – Gruppo Abele Torino

Mercoledì 3 settembre - Archivio storico comunale, ore 17

Intercettazioni a Romano Prodi. L'ex premier commenta: vengano pubblicate le mie telefonate e non a leggi ad personam.


No a leggi lampo sulle intercettazioni che limitino la libertà dei magistrati. Replica così l' ex presidente del Consiglio Romano Prodi alla polemica sollevata in seguito alla pubblicazione delle telefonate sul caso Siemens sul settimanale Panorama, conversazioni private dell’ex premier con uno dei suoi più stretti collaboratori Alessandro Ovi., intercettato dai magistrati di Bolzano che indagano sulla presunta tangente pagata dalla Siemens per ottenere l'acquisto dell'Italtel in cui Ovi appare come tramite per arrivare allora presidente del Consiglio Con una nota Prodi fa capire alla maggioranza che non solo non intende essere il capro espiatorio per la realizzazione di una legge varata in tempi brevi ma cosa ancora più rilevante di non essere contrario all’uso delle intercettazioni visto che si tratta di uno strumento prezioso per le indagini. "Vista la grande enfasi e, nello stesso tempo, l'inconsistenza dei fatti a me attribuiti da Panorama - afferma Prodi in una nota - non vorrei che l'artificiale creazione di questo caso politico alimentasse il tentativo di dare vita nel tempo più breve possibile a una legge sulle intercettazioni che possa sottrarre alla magistratura uno strumento che, in molti casi, si è dimostrato indispensabile per portare alla luce accadimenti o azioni utili a svolgimento delle funzioni che le sono proprie". "Da parte mia - conclude l'ex Premier - non ho poi alcuna contrarietà al fatto che tutte le mie telefonate siano rese pubbliche". L’ex presidente del Consiglio mette dunque fine alla speculazione messa in campo dalla maggioranza e dallo stesso Berlusconi, che, dopo la pubblicazione di Panorama, invitavano “ad agire subito per evitare altri abusi”. In verità dietro una finta solidarietà, si cela bensì l’interesse a realizzare quanto prima una legge che di fatto possa privare i magistrati di uno strumento utile, quale quello delle intercettazioni, e che nel corso degli anni, ha contribuito a risolvere molti casi, che altrimenti sarebbero rimasti irrisolti. Nel giungo scorso infatti l’attuale governo, per tutelare ancora una volta e ancora di più gli interessi del premier Berlusconi, ha dato il via libera al disegno di legge sulle intercettazioni per limitarne l’uso e per mettere il bavaglio alla stampa prevedendo anche il carcere in caso di pubblicazione. Le polemiche relative alle intercettazioni riguardanti Prodi, hanno raggiunto il segretario del PD, Walter Veltroni a Denver, dove si trova per la convetion dei Democratici americani. Veltroni ha subito sottolineato che "la dichiarazione di solidarietà del presidente del Consiglio a Romano Prodi è un esercizio non utile, e sarebbe bastato che i giornali di sua proprietà non pubblicassero quelle intercettazioni". Una solidarietà, precisa, che appare evidentemente falsa e non ispirata a principi e pensieri reali". Per Veltroni la questione è anche più complicata se si pensa al conflitto di interessi che riguarda lo stesso Berlusconi: "Già questa cosa in un paese come questo sarebbe inimmaginabile, pubblicano intercettazioni telefoniche contro uno degli esponenti dello schieramento avverso, l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi". Se qualcuno pensa di utilizzare questa vicenda per impedire alla magistratura italiana di fare tutto intero il suo lavoro - ha concluso Veltroni - si sbaglia e si sbaglia di grosso". Nel caso dell’ex presidente del Consiglio si tratta di un vero e proprio attacco, di una montatura. Tra l’altro come osserva la senatrice PD Marina Magistrelli “in quelle intercettazioni non c'è nulla. Solo dialoghi tra Prodi e alcune delle decine di persone che avevano quotidianamente contatti con lui. Anzi, le intercettazioni contengono le prove dell'approccio legale e non preferenziale, che il Presidente del Consiglio aveva persino con gli amici". Anzi, per la Magistrelli, sono la dimostrazione che la destra ha paura anche solo dell’ombra di Prodi e ne è quasi ossessionata: “Hanno vinto le elezioni e governano con 120 parlamentari in più rispetto all'opposizione ma continuano ad avere l'ossessione dello statista Romano Prodi oggi, per sua scelta, fuori dalla politica italiana". Per Felice Casson, capogruppo Pd commissione Giustizia al Senato, invita a non "approfittare di strumentalizzazioni per eliminare un mezzo d’indagine fondamentale per le forze di polizia e per la magistratura. E’ politicamente e tecnicamente possibile salvaguardare contemporaneamente la privacy del cittadino, la libertà di stampa e le esigenze istruttorie". E ricorda, inoltre, che il PD a inizio legislatura, ha presentato "un disegno di legge che affronta le questioni relative alle indagini della magistratura, alla tutela della riservatezza delle persone e alla libertà di stampa, che, se approvato, garantirà l’equilibrio fra i citati interessi costituzionalmente protetti".

Inizia il campionato di Serie A: iniziano le emozioni.


Siamo al 30 agosto ed inizia il campionato più bello del mondo: il Campionato di Serie A italiano che ormai da alcuni anni prevede 20 squadre ai nastri di partenza, presentiamole. Iniziamo dai campioni d'Italia dell'Inter che si prevede ancora una corazzata preparata dal neo mister Josè Mourinho e dai rinforzi di Amantino Mancini, Muntari e nelle ultime ore di Quaresma; per non dire del giovane Mario Balotelli, un talento innato. Sempre in prima fila e per la lotta scudetto ci sono Roma col collaudatissimo gioco di Luciano Spalletti; la Juventus che si è rinforzata con un centrocampo di quantità, forse troppo a dispetto della qualità manca un regista affidabile e dall'arrivo di Amauri a centrocampo; la Fiorentina di Prandelli si è rinforzata notevolmente con innesti di qualità come Gilardino, Comotto e Vargas senza contare che ha ottenuto la permanenza di Mutu da sirene capitoline e il Milan rinforzato da Senderos, i ritorni di Sheva e Marco Borriello, di Flamini a parametro zero e dell'acquisto spot di Ronaldinho anche se ha fatto male a cedere Oddo al Bayern. Dopo queste 5 squadre che lottano per il titolo, ci sono le squadre che lotteranno per ottenere un posto quasi sicuro in UEFA. Il Palermo si è ricostruito un intera squadra, ha ottimi giocatori ma può avere problemi di amalgama. Già omologate Samp di Antonio Cassano e Udinese col tridente Di Natale-Quagliarella-Floro Flores e l'ottimo centrocampista Inler, tra queste c'è il Napoli che si è rinforzato notevolmente. Non penso di inserire tra queste il Genoa perchè ancora gli manca la punta che sostituisca Borriello. Nella parte bassa della classifica è una lotta a nove e penso che tre di queste retrocederanno. Il Torino si è rinforzato molto in attacco ma chissà se la vera rivelazione sia l'austriaco Samuel; il Lecce punta in alto e un giovane con voglia di fare come Cacia non ce l'hanno tutti in squadra; la Reggina ha smantellato un po' ma sappiamo tutti che la Reggina è capace di sfornare giovani campioni, Atalanta, Bologna e Cagliari partiranno dalle belle esperienze dello scorso anno per mantenere la categoria, il Catania ha fatto cinque acquisti miratissimi senza smantellare l'intelaiatura della squadra. Il Chievo ha fatto un acquisto che in tanti volevano ed è Granoche, l'ex triestino ha fatto molto in B, vedremo se ci riuscrà anche in A. Infine il Siena che inizia ogni stagione sotto tono ma alla fine riesce sempre a dire la sua. Vedremo il responso del campo...fischio di inizio al via...le risposte a tutto questo le avremo a maggio...buona visione del campionato che dopo tante polemiche, il calcio in chiaro è stato salvato.

mercoledì 27 agosto 2008


COMUNICATO STAMPA

La calura estiva ha reso meno partecipi i cittadini alla vita politica, risparmiando a molti l’increscioso batti e ribatti tenutosi in queste ultime settimane, tra i locali dirigenti, consiglieri, rappresentanti istituzionali Provinciali e Regionali del P.D.Giri di accuse e posizioni totalmente differenti sulla difficile situazione politica che si respira nel contesto cittadino.Non interessa entrare nel merito di chi possa avere torto o ragione, ma rendere chiara la nostra posizione.Critichiamo l’amministrazione ed il suo operato, ribadendo ancora una volta che bisogna aprire una nuova fase se veramente si vuole scongiurare il rischio di vedere il centro sinistra bocciato dagli elettori a fine mandato elettorale.Non siamo contrari ad un azzeramento della giunta, a parte che non si riduca solamente ad un ricambio di nomi, ma che sia occasione anche per l’azzeramento e la riformulazione dell’intero programma, fino ad oggi sterile, fissando obbiettivi da raggiungere a medio e lungo termine, dando la possibilità alla sinistra, tutta, di offrire il contributo necessario nel proporli,e di esserne parte integrante nell’individuarli. Come Comunisti Italiani proponiamo di ripartire dal centro sinistra, con tutti i partiti che ne fanno parte, risolvendo la spinosa anomalia UDC, frutto di scelte errate dai ballottaggi del 2006 e fino ad oggi, invitando a riflettere sulla considerazione che la sinistra riscuote nell’ambito cittadino. Per queste ragioni non disperiamo e confidiamo nello spirito di responsabilità che una classe politica deve avere, nell’ effettuare scelte politiche responsabili e coraggiose. Ci auspichiamo che il partito espressione del sindaco, convochi un incontro di tutto il centro sinistra per un confronto sereno sul rilancio amministrativo. Su un programma di rilancio della città, si metterebbe a confronto chi effettivamente lavora per “ il bene della città”, e chi ne strumentalizza il significato, riducendolo solo ad uno slogan utilitaristico.

Il Coordinatore
Ivan Strano

Nuova cordata per savare Alitalia.


Riparte la macchina per il salvataggio dell'Alitalia. Il sorriso stampato sulle labbra dell'a.d. di Intesa SanPaolo, Corrado Passera al termine del lungo incontro che si è tenuto lunedi' 25 agosto nella sede milanese dell'istituto (advisor del Governo) non è solo l'effetto benefico della pausa estiva ma anche il segnale che ormai il più sembra fatto: il piano è pronto, ed è stato presentato alla cordata composta da una decina di imprenditori disposti a investire in una newco che acquisisca le attività più redditizie di Alitalia. Costituiranno il "nocciolino duro" della nuova compagnia ma le adesioni restano aperte anche ad altri, magari quando scatterà la "fase2" che non potrà prescindere da una solida alleanza con un partner internazionale. Tra gli indiziati c'è Lufthansa che però non ha commentato i rumors.

L'incontro alla Ca' de Sass

Alla Ca' de Sass in via Monte di Pietà, sede storica milanese della banca scelta dal Governo come advisor per trovare una soluzione alla delicata situazione della compagnia di bandiera, si è tenuta dunque la prima riunione formale degli imprenditori che si sono detti disponibili ad entrare nella cordata. A loro è stato illustrato - dall'ad in pectore Rocco Sabelli - il piano «Fenice», messo a punto dall'advisor nel corso dell'estate. Secondo le indiscrezioni, il piano prevede un'offerta per la parte sana della compagnia di bandiera e per il pacchetto di controllo di Air One con un numero ancora imprecisato di esuberi. Si tratterà comunque di alcune migliaia: nelle scorse settimane le ipotesi peggiori parlavano di 6mila dipendenti di troppo, secondo il piano. Ma queste indiscrezioni finora non hanno trovato conferme. Il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, interpellato al Meeting di CL in corso a Rimini, ha rinviato a dopo l'approvazione del piano il momento in cui dovrà occuparsi dello scottante dossier. Il gruppo dei dieci investitori che hanno preso parte all'incontro - spiegano fonti finanziarie - rappresenta il nuclo principale del capitale della nuova società che rileverebbe le attività di Alitalia. La lista resta comunque aperta a ulteriori contributi. Prima di procedere, a questo punto, sono necessari alcuni passaggi formali a cominciare dalla modifica della Legge Marzano che potrebbe andare in Consiglio dei Ministri giovedì 28 agosto in forma di decreto legge: la modifica consentirebbe di separare in tempi rapidi Alitalia in due società: una "bad company" con le attività in perdita e una "new company" che dovrebbe passare alla nuova cordata. Il giorno successivo è già convocata una riunione del cda Alitalia. L'incontro si è concluso dopo oltre tre ore. All'uscita nessuno dei partecipanti all'incontro ha rilasciato dichiarazioni, contrariamente a quanto era avvenuto all'entrata. Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, il patron di Equinox, Salvatore Mancuso, l'amministratore delegato di Atlantia e di Autostrade Giovanni Castellucci (gruppo Benetton), il patron di Air One Carlo Toto, l'armatore Gianluigi Aponte, Fausto Marchionni del gruppo Ligresti, l'industriale siderurgico Emilio Riva (che però all'ingresso, come Castellucci) ha negato di essere in Intesa Sanpaolo per parlare di Alitalia). Il piano «Fenice» prevede che nel capitale della nuova Alitalia entrino anche Marcellino Gavio, il Fondo Clessidra (rappresentato all'incontro da Sandro Grimaldi) l'imprenditore Marco Fossati (della famiglia cha ha fondato al Star), e il gruppo fiorentino Fingen, fondato dai fratelli Fratini e attivo nell'immobiliare e nell'abbigliamento.

Alla riunione ha preso parte anche Roberto Colaninno, intercettato al termine dell'incontro nella veranda del centralissimo Caffè Trussardi assieme a Sabelli. «Alitalia? Io sono a Milano per vedere il Duomo. Chiedete a Banca Intesa», ha detto Colaninno. Alla riunione hanno partecipato anche il responsabile corporate di Intesa Sanpaolo Gaetano Miccichè e il consulente del Governo, Bruno Ermolli.

Scuola - Libri: Rincari per oltre il 40%.


ROMA - La scuola tra poco riapre i battenti ma quest'anno saranno più sconfortati i genitori degli alunni. I prezzi dei libri, infatti, quest'anno hanno raggiunto nuove vette. Non bastano l'Antitrust e i tetti limite del ministero: sette scuole su dieci per il biennio superiore sfiorano i budget stabiliti. E i libri per le scuole medie costeranno il 20% in più rispetto al tetto previsto dai decreti ministeriali. Ma alcune famiglie dovranno spendere addirittura il 30-40% in più rispetto al 2007. E' la denuncia del Dipartimento Junior del Movimento difesa del cittadino che alle porte di settembre ha presentato l'indagine annuale sui costi dei testi per medie e superiori in quattro città italiane: Milano, Bologna, Roma e Palermo. "Abbiamo calcolato una spesa media di 1.500 euro per i 5 anni di un liceo classico e di 835 euro per un professionale" spiega Silvia Landi di Adiconsum "senza contare però la spesa per vocabolari e altre aggiunte". Previsioni che più o meno coincidono con la ricerca del Movimento difesa del Cittadino: a Roma uno studente del classico in cinque anni spende circa 2.100 euro, quindi 600 euro in più rispetto al tetto stabilito dal ministero. E da oggi, la Guardia di finanza ha avviato i controlli a tappeto nelle librerie di otto città per verificare l'adeguamento dei prezzi alle disposizioni dell'Antitrust.
I consigli per risparmiare. Visto l'aumento, l'unica soluzione è cercare di risparmiare. "La prima cosa è scovare i mercatini dell'usato: qui si può risparmiare anche il 30% e magari si riesce a vendere qualche libro vecchio" consigliano dall'Adiconsum. Altra cosa da fare, spiegano dall'associazione dei consumatori, è informarsi nelle scuole: per le famiglie con un reddito inferiore ai 15 mila euro ci sono delle agevolazioni economiche, come per i più meritevoli, che possono recuperare dei bonus da spendere in libri di testo. Anche per la Mdg Junior ci sono delle scorciatoie per abbattere il caro-libri. "Non comprate subito i testi - consiglia Rosi Battaglia, curatrice della ricerca - sopratutto per i primi anni delle medie e del biennio superiore, conviene aspettare che l'anno sia iniziato e controllare: primo, se i libri saranno effettivamente utilizzati e secondo, aspettare che il Ministero verifichi il tetto massimo di spesa". In più Battaglia ricorda che i libri si possono anche noleggiare, risparmiando anche fino al 50% in meno.
I rincari per le scuole medie. Il caro-libri peserà anche sulle scuole medie. Nelle secondarie inferiori pubbliche di Milano, Bologna, Roma e Palermo, nel 2008 tutte le scuole campione sfondano il tetto ministeriale di spesa, con aumenti dal 10% al 20%. In particolare, la differenza delle variazioni va dall'8-10% di Roma e Bologna, al 16% in più di Milano e al 20% in più di Palermo. Il conto può risultare ancora più salato se si considerano i costi dello scorso anno scolastico: per Mdc Junior c'è stato un incremento medio del budget per la dote libraria, sia per Palermo che Milano del 20%. Inoltre, bisogna calcolare e aggiungere il costo dei libri consigliati (come dizionari, atlanti e supporti cd rom) che, se non presenti già in casa, vanno a sommarsi alla consistente cifra di circa 580/630 euro a triennio, con somme a partire dagli 80 euro a singolo testo.

Aumenti per le scuole superiori. Anche per le superiori dal dossier emerge il dato che la maggior parte delle scuole - oltre il 50% - non è riuscita ad adeguare per tempo ai tetti di spesa ministeriale il costo complessivo dei testi in adozione. Sono, comunque, da segnalare dei miglioramenti rispetto allo scorso anno: in alcune scuole superiori a Palermo e Milano sono stati ampiamente rispettati i budget nei limiti prefissati dal ministero. Mentre permangono i casi eclatanti, come a Roma, dove a molti genitori capiterà di dover sborsare, per il quinquennio al liceo classico del proprio figlio, ben 2.100 euro, oltre 600 euro sopra il tetto stabilito dal ministero. Per quanto riguarda i licei scientifici, si nota un allineamento generale alla tabella di viale Trastevere, con una diminuzione delle forti escursioni dello scorso anno.
Gli istituti tecnici. Dai rilevamenti effettuati sugli istituti tecnici, rimangono grandi differenze da una città all'altra, ma si può invece notare, in generale, una forte diminuzione dei budget, soprattutto rispetto allo scorso anno. Tutti i campioni rilevati da Mdc Junior superano il tetto di spesa ministeriale, ma rimangono entro il 10% di aumento, tranne l'eccezione di Milano, con quasi 300 euro in meno rispetto alle indicazioni. Valutando poi i costi del biennio comune a tutti gli indirizzi, in media 7 scuole su 10 non rientrano nei parametri di legge con variazioni dal 4 al 23% in più. Anche se appare, finalmente, qualche scuola virtuosa: il biennio tecnico a Milano che può delinearsi a quota 287 euro, contro i 460 euro del tetto ministeriale e quasi la metà di Roma e Palermo per lo stesso indirizzo, o come il ginnasio classico palermitano che risparmia oltre 200 euro rispetto al budget previsto.

Salvo La Rosa con Insieme a Carlentini.


CARLENTINI - Salvo La Rosa e il suo staff a Carlentini nell'ultima serata della festa di S. Lucia.
Sig. La Rosa, come ha visto Carlentini durante la festa di S. Lucia? Io conosco la città di Carlentini, vengo sempre per il Leone d'Argento. Mi ha fatto piacere essere qui e spero di tornare al più presto. Qual è la differenza tra il pubblico della festa patronale e il Leone d'Argento? Sono due manifestazioni completamente diverse: il Leone d'Argento è una manifestazione culturale mentre questa è una festa spirituale religiosa e soprattutto popolare.

lunedì 25 agosto 2008

Traffico speciale per concerto Tatangelo.


CARLENTINI - In occasione del concerto di Anna Tatangelo verrà effettuato un piano speciale per il traffico carlentinese. Le automobili verranno parcheggiate nello spiazzale di fronte gli uffici comunali di Contrada Rosana e da lì partiranno 2 bus navetta che porteranno in Piazza Diaz.

Anche quest'anno Settembre Leontino.



LENTINI - Tra qualche settimana verrà organizzato il tradizionale Settembre Leontino che porterà alcuni spettacoli musicali, teatrali e di danza nel mese di settembre in Piazza Umberto. Il tutto coinvolgerà gli artisti locali. A Ottobre ci sarà l'Oktober Fest con la festa della birra. A darne l'annuncio è stato l'assessore allo spettacolo Silvio Pellico. A giorni verrà anche ufficializzato e pubblicizzato il programma ufficiale.

Scontro sui prof del Sud, Gelmini frena ma non sul sud.


ROMA — Le scuole del Sud e la Gelmini. Ogni volta che il ministro tocca l'argomento è polemica. Ma lei insiste. L'ultima battuta: «Nel Sud alcuni istituti abbassano la qualità dell'istruzione », ha provocato una sollevazione anche tra le file della sua maggioranza.

«Non ho mai detto che gli insegnanti del Sud abbassano la qualità della scuola italiana. È un'idiozia. Esistono docenti bravi in Lombardia e in Sicilia — si difende la Gelmini —. Io mi riferivo alle scuole, non agli insegnanti, sono due cose diverse». La qualità dell'istruzione che intende il ministro è quella valutata dai test triennali Ocse Pisa (matematica, scienze, comprensione del testo), riservati a un campione di quindicenni dei Paesi sviluppati. Un vero incubo per i recenti inquilini di viale Trastevere, visto che finiamo più o meno agli ultimi posti. «Per colpa di alcune scuole del Sud e in misura minore anche al Nord», ricorda la Gelmini in ansia per l'approssimarsi della prossima sfida.

È nata così l'idea di corsi riservati ai professori delle scuole del meridione. Non per insegnare il mestiere di insegnante a chi lo sa fare, ma per trasformare i docenti in coacher nel gioco dei test a risposta multipla e migliorare così le prestazioni dei nostri ragazzi che in materia di quiz non brillano anche per mancanza di pratica. L'idea sarebbe quella di utilizzare gli eserciziari dell'Ocse Pisa. Ma la polemica è esplosa ugualmente.

Protesta la Sicilia. Per il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, alleato del Pdl «è assai grave che ci si esprima in questi termini "razzisti" parlando di uomini e donne del Sud. Non è necessario scomodare la storia o la letteratura per trovare, tra i meridionali, figure di straordinario rigore etico ed enorme valore morale e intellettuale ». Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, dà ragione alla Gelmini: «Ci sono scuole eccellenti sia al Nord che al Sud e lo stesso vale per le pessime. Non mi sfugge, però, la realtà di una scuola al Sud che ha più difficoltà ». Per Maurizio Lupi (Pdl), «la sinistra strumentalizza le parole del ministro Gelmini, che da mesi sta lavorando per rendere funzionale un sistema palesemente inefficiente>>

Tutto il Pd attacca il ministro. «Le dichiarazioni che il ministro Gelmini si è affrettata a ritrattare con la formula di rito che si usa quando ci si accorge di averla fatta grossa, è preoccupante perché rivela le intenzioni reali di questo governo». A parlare è Maria Pia Garavaglia, senatrice del Pd e ministro ombra dell'Istruzione.
La scuola italiana ha numerosi problemi perchè non vengono investiti adeguati fondi e la politica per spot del Ministro Gelmini non da sicuramente frutti concreti. Per la scuola italiana ci vuole una Legge Quadro Nazionale per il diritto allo studio che garantisca aiuti ai bisognosi e ai meritevoli che non finanzi direttamente e indirettamente le scuole private eliminando anche una disparità che esiste tra le Regioni che sono in possesso di una Legge regionale adeguata (Toscana ed Emilia Romagna) e regioni che sono in possesso ma non sono adeguate (Veneto) e molte regioni che non ne hanno (Sicilia, Calabria, etc...).
Caro Ministro, sappiamo che lei è inesperiente e non è mai entrata in una scuola ma rifletta prima di parlare e dia i fondi necessari alle scuole italiane aumentando la qualità. Per ulteriori informazioni visitate il sito della Rete degli Studenti. http://www.retedeglistudenti.it